Opere dell’Astrattismo

Castello e sole (Paul Klee)
Autore: Paul Klee
Data di realizzazione: 1928 Dimensione: 50 x 59 cm Luogo: Collezione privata

Nel quadro “Castello e sole” di Paul Klee le tinte, calde giocate sui toni dell’arancione e del rosso e scosse da punte fredde di blu e verde acqua, fanno chiaramente riferimento al mondo arabo e ai suoi seducenti colori. La costruzione dell’immagine invece sembra fortemente influenzata dalla visione del medioevo italiano e in particolare dai mosaici di Ravenna. Riconducibile a tali suggestioni è infatti la forma del castello intesa come una riflessione sul tema del quadrato nel quadrato. L’immagine è tuttavia definita attraverso un caleidoscopico accostarsi di colori e forme. Stagliandosi sullo sfondo compatto, le guglie dell’edificio, infatti, delineano un profilo chiaro della rocca. L’opera, impostata su una dicotomia continua, colori caldi e freddi, forme squadrate e tondo solare, si risolve infine in una composizione equilibrata ed armonica che sa di sogno e fantasia.

Composizione in rosso, giallo e blu (Piet Mondrian)
Autore: Piet Mondrian Data di realizzazione: 1929
Dimensioni: 52 X 51,5 cm
Luogo: Stedelijk Museum, Amsterdam

Composizione con rosso, giallo e blu” di Piet Mondrian. All’interno della superficie dipinta le righe spesse nere sono ortogonali tra loro e creano delle campiture rettangolari e quadrate. La composizione non ha un centro geometrico. Il bordo del dipinto taglia di netto le campiture che si presuppone possano continuare al di fuori dal campo dipinto. I colori sono quelli primari, giallo rosso e blu disposti in modo da creare un ordine compositivo che ricerca l’equilibrio formale e cromatico. La ricerca spirituale portò l’artista a considerare come guida l’equilibrio universale.

Giallo, rosso, blu (Plaid Kandinsky)
Autore: Plaid Kandinsky Data di realizzazione: 1925 Dimensioni: 127×200 cm Luogo: Musée National d’Art moderne, Parigi

I colori fondamentali del quadro “Giallo, rosso e blu” di Vasilij Kandinskij, i quali sono riportati anche nel titolo, creano insieme alle forme geometriche una tensione che percorre tutta la tela. Nella parte sinistra del quadro sono più evidenti e presenti le forme geometriche: curve, linee parallele o in singola posizione, cerchi, quadrati e rettangoli. L’incontro delle linee crea anche un profilo umano, il cui occhio è un cerchio nero bordato di rosso. Nella parte destra i colori trionfano: il blu riempie un cerchio, si espande poi il rosso che si congiunge con il giallo della parte sinistra. Il nero assume diverse forme fra cui quella di un nastro in movimento. Il viola invece borda parte della tela. L’incontro fra figure, segni e colore sviluppa una ricerca continua di significato a cui si sottopone l’osservatore più attento. E’ un dialogo cromatico e geometrico senza fine. I colori trascinano l’occhio in una fase di riposo, quasi di sogno, mentre le figure geometriche aguzzano l’attenzione. Osservando la scelta dei colori si comprende la sensibilità dell’artista che utilizza l’incontro del blu e del giallo per manifestare serenità e pace e l’utilizzo del rosso per marcare il contrasto fra serenità, luce, armonia, e passione, inquietudine e paura.

Victory Boogie Woogie (Piet Mondrian)
Autore: Piet Mondrian
Data di realizzazione: 1943-1944
Dimensioni: 127 x 122 cm
Luogo: Gemeentemuseum, Collezione Burton Tremayne

Victory Boogie Woogie” di Piet Mondrian è un’opera incompiuta.  All’interno della composizione, le direttrici verticali e orizzontali sono cambiate. Le linee nere molto spesse sono diventate linee colorate con molte tonalità. Si susseguono quadrati e rettangoli di colori diversi, pur sempre, però primari. Il nero viene abbandonato. La scelta di ruotare il quadrato e appenderlo per formare un rombo fu forse simbolica. Mondrian volle indicarci la presenza di due triangoli identici rivolti uno verso il basso e uno verso l’alto prodotti dalla diagonale orizzontale del rombo. La composizione, diversamente orientata e priva di linee nere diventa dinamica. Si colgono, secondo alcune letture critiche, i rumori e le velocità della metropoli