Opere della Pop Art

Still Life n^12 (Tom Wesselmann)
Autore: Tom Wesselmann Dimensioni: 48x48cm Data di realizzazione: 1962
Luogo: Washington, Smithsonian American Art Museum

Still Life n^ 12” è uno della serie di lavori di Tom Wesselmann intitolati “Still Life”. Sono delle nature morte contemporanee composte assemblando immagini e materiali diversi. In questa, allestisce una tavola imbandita su una tovaglia a quadretti, utilizzando fotografie tratte dalle pubblicità o realizzandole in modo molto realistico con la tecnica della fotoincisione, come le due bottigliette di Coca Cola. Sullo sfondo si apre una finestra attraverso la quale si scorge la veduta di un frutteto; è l’immagine della natura che sembra contrastare con i prodotti “artificiali” dell’industria che invadono le nostre tavole.

F...Forse (Roy Lichtenstein)
Autore: Roy Lichtenstein Dimensioni: 152,4×152,4cm
Data di realizzazione: 1965
Luogo: Colonia (Germania), Wallraf-Richartz Museum

In “F…Forse” di Roy Lichtenstein, l’artista seleziona una vignetta da una striscia di fumetti, isolandola dal racconto, e la ingrandisce. In questo modo l’immagine assume un nuovo significato. Al centro della scena è raffigurata una donna giovane e bella, molto agitata. Il suo pensiero “F…Forse è malato e non ha potuto abbandonare lo studio!” fa riferimento ad un uomo e ad un mancato appuntamento. I puntini sono una caratteristica dei dipinti di Lichtenstein. Raffigurano il retino ingrandito con cui si producono le immagini nella stampa tipografica. Sebbene l’esecuzione fosse tutta manuale, i dipinti dell’artista dovevano sembrare, secondo le intenzioni dell’autore, realizzati con procedimenti meccanici. L’artista lavorava in modo molto preciso e accurato: dopo aver riprodotto l’immagine, stendeva il colore a smalto con campiture perfettamente piatte e le contornava con una spessa linea nera. Per la realizzazione dei punti del retino, tutti della stessa dimensione, si serviva di una lastra forata, preparata appositamente, che utilizzava come stencil.

Marilyn (Andy Warhol)
Autore: Andy Warhol Dimensioni: 101,6×101,6cm
Data di realizzazione: 1964
Luogo: Zurigo, Collezione privata

In “Marilyn” di Andy Warhol, l’artista utilizza la stessa fotografia che ritrae Marilyn Monroe sorridente e la ripete più volte rielaborandola solo dal punto di vista cromatico. La ripetizione e moltiplicazione dell’immagine sembra annullare l’identità e la personalità del soggetto ritratto e lo accomuna a uno dei tanti prodotti inscatolati che si trovano sugli scaffali dei supermercati, pronti per essere consumati. Anche il procedimento meccanico della fotoserigrafia, utilizzato per la sua realizzazione e ben diverso dalla pratica manuale della pittura, contribuisce a creare un’immagine stereotipata e distaccata. Dopo aver scelto la fotografia, Warhol restringe l’inquadratura mettendo in primissimo piano il volto e lo colora con tinte innaturali che stende in modo piatto, annullando ogni effetto tridimensionale dell’immagine. I cambiamenti di colore e della sua stesura mettono in evidenza ogni volta elementi diversi del ritratto, dando vita a immagini che comunicano allo spettatore impressioni differenti.