Opere del Cubismo

Natura morta con sedia impagliata (Pablo Picasso)
Autore: Pablo Picasso
Data di realizzazione: 1912 Dimensioni: 27 x 35 cm
Dove si trova: Musée National Picasso, Parigi

Natura morta con sedia impagliata” di Pablo Picasso segna il momento di passaggio dal Cubismo analitico a quello sintetico. Infatti la natura morta (un giornale, una pipa, un bicchiere, un coltello con una fetta d’arancia, un piatto e dei fogli) è raffigurata con la concezione tipica del periodo analitico. I soggetti sono visti contemporaneamente da più punti di vista (ad esempio il bicchiere è visto di fianco, la sua base dall’alto), la loro immagine reale è stata scomposta in piani, poi ricomposti sulla tela, sovrapponendosi e compenetrandosi, creando così una nuova visione intellettuale della realtà. La sedia è invece già sintomo di cambiamento: è rappresentata attraverso i suoi due elementi che la caratterizzano e la rendono riconoscibile, cioè la paglia di Vienna e la rotondità della seduta. I colori sono ancora quelli tipici del cubismo analitico, una gamma ridotta ai marroni, ocra, bianco e nero.

Guernica (Pablo Picasso)
Autore: Pablo Picasso
Data di realizzazione: 1937
Dimensioni: 349 x 776 cm
Dove si trova: Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid

Guernica” è il quadro che Pablo Picasso realizzò nel 1937, poco dopo il bombardamento della cittadina di Guernica ad opera di un gruppo di volontari dell’aviazione tedesca. La lettura procede da destra a sinistra. In alto a destra una donna ferita alza le braccia al cielo, tra le case in fiamme. Alla sua sinistra poi una figura spettrale tiene in mano una lampada ad olio. In basso avanza, trascinandosi, una donna svestita. Al centro della grande tela un cavallo avanza verso destra ma volta la testa a sinistra e nitrisce terrorizzato. Sotto gli zoccoli dell’animale il cadavere di un soldato giace in basso con una ferita sulla mano sinistra. La mano destra impugna una spada dalla lama spezzata. Dalla stessa mano però sorge un fiore. In alto brilla una lampadina alimentata elettricamente e diffonde la sua luce nel buio. Nell’opera è raffigurata una madre che stringe il figlio neonato. Sopra la donna compare infine un toro, simbolo del suo sacrificio nell’arena durante la corrida e della Spagna. La scena ricorda una natività sconvolta dal bombardamento. Tra i due animali è dipinta una colomba, simbolo della pace ormai ferita. Il dipinto appartenente al Cubismo sintetico. Oltre a ricordare il bombardamento della città basca ne rappresenta anche una denuncia morale del fatto. Inoltre col tempo il dipinto di Picasso è diventato il simbolo della condanna contro la distruzione della guerra che causa tanta sofferenza al popolo. Picasso realizzò “Guernica” in due mesi di lavoro. Il maestro ebbe modo di vedere alcune fotografie del terribile fatto in alcune riviste. Inserì nel dipinto anche riferimenti alla propria vicenda esistenziale e al corso della politica europea. Le figure deformate contribuiscono a rendere drammatico il racconto. Infatti le forme sono taglienti, aguzze e sembrano lacerarsi a vicenda. Le bocche delle donne e degli animali urlano il loro dolore e la loro paura. La tela di juta utilizzata fu preparata con una tecnica tradizionale. Questo trattamento fu necessario per proteggere la superficie dipinta e rendere più brillante il dipinto. L’effetto ricercato da Pablo Picasso fu quello della superficie di uno specchio a piombo. Per realizzare la sua grande opera Picasso utilizzò una gamma povera di colori. Il fondo è nero e le figure realizzate in bianco e con varie tonalità di grigio. I contrasti sono forti e le figure si stagliano ritagliate contro il fondo nero del dipinto. Pablo Picasso non utilizzò la prospettiva geometrica. I personaggi che affollano il dipinto sono infatti distribuiti sulla superficie dell’opera con un criterio narrativo piuttosto che realistico. Anche le dimensioni non sono coerenti con una spazialità naturalistica. Comunque, in alto si individuano alcune linee oblique che creano una specie di scatola prospettica all’interno della quale si sviluppa la scena. Il formato di Guernica è orizzontale e panoramico. L’intera superficie del piano pittorico è occupata dalla tragedia del bombardamento. I personaggi sono distribuiti sul primo piano e solo la loro sovrapposizione parziale crea un minimo di profondità. La scena è totalmente compresa nei limiti del dipinto.

Uomo con chitarra (Georges Braque)
Autore: Georges Braque Data di realizzazione: 1912 Dimensioni: 116,2 x 80,9 cm
Luogo: Museum of Modern Art (MoMa), New York

Uomo con chitarra” di George Braque è un’opera appartenente alla fase analitica del Cubismo. La superficie del dipinto sembra frantumata in schegge di chiaroscuro. Al centro si individua la chiave che regge la corda della chitarra. Il riferimento all’uomo è però solo intuibile dal titolo che accompagna il dipinto. Ogni tentativo di trovare un riferimento al reale, infatti porta al fallimento. Si tratta di un dipinto da osservare con la ragione e non con i semplici meccanismi della visione. Il colore dell’opera è poco saturo e tende al grigio. Emerge un tono verde che viene fortemente modulato dal chiaroscuro. Nella parte alta e nelle luci distribuite sul dipinto Braque ha utilizzato pennellate tendenti al giallo-arancio. Nel dipinto l’artista annulla la rappresentazione tradizionale che tende a creare l’illusione della tridimensionalità. La prospettiva geometrica non è utilizzata. Il blocco centrale rappresenta il riferimento al titolo e forma una zona ovale, quasi una mandorla compositiva. In basso comunque la figura si allarga e compone una base di dimensioni maggiori. Tutta la composizione è centrata sull’asse verticale.