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Impressionismo

L’impressionismo è un movimento pittorico francese che nasce tra il 1860 e il 1870 a Parigi. La tecnica è la principale innovazione introdotta, come anche la sua poetica.

È un movimento che può essere accostato al realismo, in quanto punta soprattutto alla rappresentazione della realtà quotidiana, non trattando però i problemi della società del tempo, ma solo dei lati gradevoli.

Caratteristiche
  • La tecnica impressionista fa ricorso alla rappresentazione della realtà sensibile. L’artista fa riferimento solo ed esclusivamente alla sua percezione visiva, senza basarsi su ideali, e riproduce in maniera fedele ciò che gli si pone dinnanzi agli occhi.
  • Gli artisti appartenenti alla corrente dell’impressionismo favoriscono l’utilizzo dei colori puri. La pittura però non veniva diluita, come era solito fare dai loro precursori per realizzare un effetto di chiaro-scuro (assente nelle tele). Gli impressionisti sfruttano l’accostamento di colori complementari per creare un senso di luminosità. Per dipingere le ombre non utilizzano il colore nero.
  • Il concetto di pittura per gli artisti impressionisti risiedeva solo nel colore, perciò la tecnica dello schizzo preparatorio andò persa. Essi preferivano iniziare a dipingere senza seguire alcun disegno precedentemente realizzato.
  • In questi anni si sviluppa la tecnica dell’ “en plein air“, anche se già utilizzata dai paesaggisti della scuola Scuola di Barbizon. Questi pittori realizzavano all’aria aperta una stesura iniziale, da cui ottenere il disegno preparatorio sul quale lavorare, negli atelier, per rifinirlo. Questo modo di dipingere avrebbe però messo in gioco la memoria che poteva alterare la sensazione immediata di una visione. Gli impressionisti, invece, realizzavano e finivano i loro quadri osservando direttamente il paesaggio sul posto. Temevano che questa sensazione potesse perdersi con una stesura troppo prolungata.
  • Gli impressionisti avevano osservato che la luce è estremamente mutevole e quindi credevano che anche i colori erano soggetti a continue variazioni. Gli artisti miravano a realizzare quadri che raffigurassero l’attimo fuggente, non per raccontare una storia, ma per esprimere le proprie sensazioni ed emozioni.
  • Gli impressionisti riportano nelle loro opere scene di vita quotidiana descrivendo la città come uno spazio gradevole e abitabile. Prima il centro abitato era considerato un posto malsano, soprattutto dopo lo sviluppo della Rivoluzione Industriale (i fenomeni di urbanizzazione avevano deteriorato gli ambienti cittadini ed erano sorti i primi effetti dell’inquinamento).

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